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psicologia sistemica

< ingl. systemic psychology > 1 Orientamento sviluppatosi negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, in particolare dietro l'influenza della teoria generale dei sistemi (TGS) proposta dal biologo L. von Bertalanffy (Teoria generale dei sistemi, 1950) secondo la quale tutti i fenomeni biologici, psicologici e sociali dipendono da un sistema, una organizzazione globale o totale costituita da componenti diverse, ma non riducibile alla loro somma. La TGS si proponeva di determinare le leggi dell'interazione tra le componenti che caratterizzano il funzionamento del sistema stesso. Rispetto alla teoria della Gestalt, in cui erano già presenti concetti analoghi, la TGS ambiva a una formalizzazione logico-matematica delle leggi, richiamandosi ai principi della logica, della teoria dell'informazione e della cibernetica in un'ottica interdisciplinare. La scuola di → Palo Alto applicò questa impostazione nello studio delle relazioni interpersonali, concependo la vita psichica individuale all'interno di un sistema che ingloba i suoi membri in una rete comunicazionale. La famiglia è il modello prototipico di questa organizzazione sistemica. In essa sono presenti i principi generali della TGS (quali furono esposti da P. Watzlawick, J. H. Beavin e D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana, 1967): totalità, per cui «il comportamento di ogni individuo all'interno della famiglia è in rapporto con il comportamento di tutti gli altri membri»; non-sommatività, per cui «l'analisi di una famiglia non è la somma delle analisi dei suoi membri individuali ed esistono delle caratteristiche che sono proprie del sistema, cioè dei modelli interattivi che trascendono la qualità dei membri individuali»; retroazione e omeostasi, per cui «il sistema familiare reagisce ai dati in ingresso – azioni dei membri della famiglia e circostanze ambientali – e li modifica». I disturbi nella comunicazione nel sistema-famiglia determinano l'origine e l'evoluzione delle malattie mentali, per la cui terapia sono state sviluppate procedure di intervento specifiche (→ terapia sistemica). 2 Espressione usata dallo psicologo russo B. Lomov (Sull'approccio sistemico in psicologia, 1975) per indicare un orientamento di ricerca in cui si sottolinea non solo come gli individui operino sempre all'interno di un sistema e di una rete di comunicazione, ma come in questa rete siano incluse le macchine come componenti essenziali di mediazione nei rapporti che ciascun individuo intrattiene con gli altri o con il mondo esterno (→ uomo-macchina, sistema).